Asia,  Thailandia

Chiang Rai: una gita di due giorni

Se siete a Chiang Mai per qualche giorno, non potete perdervi la regione di Chiang Rai. Tra verdi vallate, monti e hot springs, questa città ha molto da offrire e noi abbiamo intenzione di svelarvi qualche perla nascosta che magari ancora non conoscete.

Se avete letto il nostro articolo di Chiang Mai, sapete che Michi insieme al suo compagno hanno trascorso un mese girando in lungo e in largo per la Thailandia. Essendosi fermati per una settimana nella grande città, c’era il tempo di trascorrere un giorno e mezzo per visitare la vicina Chiang Rai.

Questa provincia è situata all’estremo nord del Paese e confina con il Myanmar (Birmania) a nord-ovest e con il Laos a est. Ma c’è una cosa molto interessante da scoprire, lungo il confine scorre il fiume Mekong che in realtà tocca ben quattro Paesi: Birmania, Thailandia, Laos e Cina. Proprio in questa zona è situato il famoso Triangolo d’oro. Ma partiamo per gradi…

Partiamo da Chiang Mai molto presto al mattino con il nostro mini-van per la nostra gita, in direzione triangolo d’oro:

I bagni del Tempio bianco

1° tappa: Hot springs

La prima fermata del tour si trova a circa 2 ore da Chiang Mai; in tutta la regione ci sono numerose sorgenti d’acqua calda e geyser, così come diverse sono le strutture ricettive per soggiornare e godersi le fonti termali. Una di queste hot springs si trova all’inizio della provincia, a Mae Kachan Hot Spring & Geyser. Si tratta di piccole piscine con un soffione di sfogo nel centro, che formano dei geyser. In queste piscinette è possibile far bollire delle uova per potersi fare uno spuntino; solitamente il costo è di circa 20 Baht per 3 uova che vi vengono consegnate all’interno di un cestinetto di paglia con legaccio per immergerle nell’acqua, oppure si possono fare dei pediluvi in acqua calda..se si resiste!

Un’ altra sorgente d’acqua calda dove poter fare il bagno con il costume, si trova a Huay Mark Liam. Sono situate lungo il fiume Kok nel Parco Nazionale di Lam Nam Kok, che si trova più a nord. Qui ci si trova in un ambientazione naturale e incontaminata, con un laghetto di acqua calda recintato; La temperatura dell’acqua è di circa 50-60°c e l’ingresso è gratuito!

Piccolo geyser

2° tappa: il tempio bianco

Proseguiamo verso nord e nella nostra gita non può assolutamente mancare uno dei templi più belli di tutta la Thailandia: il Wat Rong Khun, il tempio bianco. Questo tempio è costruito interamente in gesso bianco, ad indicare la purezza del Buddha e circondato da giardini, laghetti e sculture pittoresche, il tutto fortemente ricco di simbolismo.

All’ ingresso del tempio troverete un “ponte del ciclo delle reincarnazioni”, che simboleggia la camminata verso la serenità, mentre al di sotto, numerose mani spuntano dal pavimento a simboleggiare le anime degli inferi. Passato il ponte si arriva all’edificio centrale ‘Ubosot’ e si attraversa la “porta del cielo”. All’interno dell’edificio si viene trasportarti in un’opera moderna, infatti le pareti sono completamente piene di disegni provenienti da cartoni e manga, come Dragon ball o Sailor moon… purtroppo non è possibile fare foto! L’artista Chalermchai Kositpipat ha iniziato questo progetto nel 1997 ed è ancora in completamento, ma si stima che tutto il complesso sarà terminato nel 2070!!

Le mani delle anime supplicanti

3° tappa: Golden triangle

A circa 1 ora e 30 minuti dal tempio bianco, si arriva al Triangolo d’oro, il punto in cui si incontrano i tre Paesi: Thailandia, Birmania e Laos. In passato fu un luogo strategico per il traffico di droga, date le grandi coltivazioni della zona e le vaste rotte commerciali fino alla Cina. Ora la zona è diventata un importante attrazione turistica, con la possibilità di noleggiare la barca o un taxi boat e farsi portare sulla sponda del Laos (generalmente vi porteranno sulla piccola penisola di Donsao). Ad attendervi ci sarà ovviamente un mercatino con artigianato, liquori di rettili o insetti sotto spirito e fotografie. Al rientro in Thailandia fermatevi in zona a fare qualche foto dal viewpoint ed al grande Buddha dorato. Dietro a questo si trovano due resort con vista sul Mekong ed il Laos, dove potrete soggiornare.

PS: abbiamo veramente visto di tutto galleggiare nel fiume 🙈😂 come potete vedere dalla foto, le acque non sono cristalline.

Vista sul Buddha dorato ed il Mekong

4° tappa: verso l’estremo nord

Risalendo verso l’estremo nord del Paese, tra risaie e vallate verdi, arriviamo al Wat Phra That Doi Wao: un tempio in collina che si trova sul confine con la Birmania. Viene chiamato anche ‘tempio degli scorpioni neri’ proprio perchè sono presenti due statue enormi raffiguranti lo scorpione nero, un aracnide molto presente in Thailandia. La storia narra che il re Wao che governava Yonok Nakorn, costruì questo luogo per conservare i capelli del Buddha nel 364 a.C.; Wao è in lingua lanna e significa scorpione. Il tempio fu rovinato nel tempo e venne poi ricostruito e ristrutturato, oggi è un piacevole complesso culturale con una bella visuale sulle colline ed il Myanmar.

Lo scorpione gigante

5° tappa: le donne giraffa

Siamo all’ultima tappa della nostra gita a Chiang Rai, così la nostra guida decide di accompagnarci in uno dei pochi villaggi rimasti delle famose ‘donne giraffa’. Il Tambon nang lae villaggio long neck, è perlopiù un agglomerato di piccole palafitte in legno e qualche mercatino di artigianato locale. Sicuramente è molto affascinante vedere queste donne che, con dei cerchi di ottone si sono, anno dopo anno, fin da molto piccole, allungate il collo. Questi anelli si dice che diano solo l’illusione di un collo più lungo, in realtà spingono le clavicole verso il basso, facendo sembrare il collo più alto.

Le donne di queste tribù sono persone rifugiate in Thailandia, dopo essere scappate dal regime Birmano. Riguardo a questa realtà ci sono pensieri contrastanti, c’è chi pensa che sia solamente un attrazione turistica e perciò queste donne vengano messe in vetrina; allo stesso tempo queste donne vivono e si mantengono grazie al turismo. Lasciamo a voi la scelta di andare a visitare questi piccoli villaggi.

Una donna della tribù Karen

Chiang Rai è una provincia ricca di storia e cultura, infatti, oltre alle tappe che vi abbiamo indicato, ci sono numerosi percorsi di trekking nella foresta e anche fiumi, cascate e risaie. Se amate la natura e la tranquillità, questo è il luogo ideale dove trascorrere le vostre vacanze, a noi è piaciuta tantissimo!

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