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Ciuf ciuf: a bordo del Trenino del Bernina!

Una delle più belle ferrovie del mondo ha la sua fermata nel nostro bel Paese, precisamente sulle Alpi, in Valtellina. Questa linea ferroviaria è stata inaugurata nel 1910, ma è solo dal 2008 che fa parte dei patrimoni dell’ UNESCO. Noi abbiamo viaggiato con il Trenino del Bernina da Tirano a St. Moritz, in un percorso che si snoda lungo 61 kilometri in mezzo alle montagne, fino ad arrivare a 1775 metri s. l. m.

Abbiamo deciso di fare questa esperienza di una giornata intera, affidandoci alle gite organizzate dall’agenzia Zani Viaggi, perciò abbiamo acquistato i biglietti al costo di 75 € a persona (+5 € se volete fare l’assicurazione base). Per maggiori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, vi consigliamo di andare sul loro sito. Se invece volete organizzare la gita da soli, potete arrivare in macchina a Tirano, qui troverete la stazione ferroviaria ed il Ticket Office, dove acquistare il biglietto, oppure potete acquistarlo direttamente sul sito internet del Trenino del Bernina.

Eccoci a Tirano!

Prima tappa in Valtellina

Partendo dalla nostra Bergamo, precisamente nel parcheggio di Malpensata, ci attende il pullman che ci accompagnerà durante gran parte della giornata. Ad attenderci c’è anche la guida turistica che ci illustrerà e descriverà tutto il nostro percorso. Sul pullman ci vengono distribuiti auricolari ed anche una bottiglietta d’acqua. Arrivati in Valtellina, la guida ci fa notare dei grandi terrazzamenti di vigne poste sui lati delle colline valtellinesi, formando un effetto a scalinata. Questa è la famosa “Via dei Terrazzamenti” dove è stata costruita una ciclovia che raggiunge Morbegno.

La nostra prima sosta è il Santuario della Beata Vergine di Tirano, costruito proprio nel punto in cui, nel 1504, la Madonna apparve a Mario Homodei, salutandolo con le parole: “Bene avrai”. Sei mesi dopo l’apparizione, iniziò la costruzione del Santuario, che si completò nel 1513 e successivamente venne abbellito da diversi artisti. Una delle bellezze che si trovano al suo interno è sicuramente il maestoso Organo, un’opera di lavorazione dell’ebano, decorato con lavorazioni in oro, che viene rialzato da colonne in marmo rosa di Arzo, fino ad arrivare alla cupola centrale della basilica. La piazza sulla quale sorge il Santuario é circondata da dimore storiche come il Palazzo Homodei Marinoni e il Museo Etnografico Tiranese.

Basilica della Madonna di Tirano

Tirano

Riprendiamo il pullman per arrivare nel centro di Tirano, dove abbiamo il tempo di pranzare e fare un giro per il paesello. Questa cittadina è circondata dalla Cinta Muraria quattrocentesca voluta da Ludovico il Moro, che fece anche costruire delle Porte fortificate: Bormina, Poschiavina e Milanese.

Il centro storico di Tirano

Tirano viene divisa in due dal passaggio del Fiume Adda. Nella parte est si trovano diversi palazzi storici, tra cui Palazzo Merizzi e Palazzo Salis, la dimora più importante della valtellina. Questo palazzo appartenne alla famiglia svizzera Salis, ora è di proprietà dei diretti discendenti. Ospita un museo con dieci sale visitabili, mobili e affreschi risalenti al 1500-1600, con delle suggestive cantine che corrono lungo tutto il palazzo. Un’altra importante dimora storica, è la Casa-Museo d’Or Lambertenghi, anch’essa museo con opere del 1500. Nella parte ovest è situata la stazione della Ferrovia Retica ed è proprio da qui che prendiamo il Trenino del Bernina.

Il fiume Adda

Il Trenino del Bernina

Finita la pausa pranzo, siamo pronte per la vera attrazione di questa gita: il Trenino Rosso! Partiamo alla volta della Svizzera, passiamo dunque dalla Dogana di Campocologno, il primo paese sul confine con l’Italia. A bordo del treno noi siamo sedute comode sulle nostre poltroncine; ci è stato assegnato un posto sulla penultima carrozza, in questo modo potrete vedere tutto il treno filare sulle rotaie circondate dal paesaggio alpino innevato.

La vista spettacolare dal trenino del Bernina

Costeggiando il fiume, le rotaie seguono la caratteristica e suggestiva via sul Viadotto elicoidale di Brusio, che ci dona la prima visuale sulla lunghezza del nostro treno. Proseguendo il viaggio, saliamo sempre di più verso la vetta; ci stupisce il contrasto che si crea tra il rosso del trenino del Bernina ed il bianco del manto innevato delle vette, oltre che lo spettacolare specchio del Lago di Poschiavo, non ancora ghiacciato.

Poco dopo iniziano i tornanti, passando dai Ghiacciai di Cavaglia fino al Lago Bianco ed il Lej Nair, completamente ghiacciati. Da qui iniziamo a superare i 2000 m s.l.m., la strada si addolcisce e diventa lineare, le montagne che ci circondano sono sempre più innevate e la veduta è sempre più bianca, tra ghiacciai, piste da scii e vette innevate, si distingue solo il rosso fuoco del trenino. Siamo arrivate alla nostra ultima fermata, è il momento di scendere a Sankt Moritz.

Il lago ghiacciato

Sankt Moritz

Arrivate alla stazione di St. Moritz, scendiamo dal trenino del Bernina e ci viene lasciato del tempo per fare un giro. Questa metropoli delle Alpi ha addirittura ospitato ben due olimpiadi. E’ una delle mete turistiche più conosciute al mondo e anche una delle più lussuose. Infatti questa cittadina è un trionfo di negozi come Louis Vuitton o Gucci, orologerie, gioiellerie e cioccolaterie, ma non solo. Una delle attrazioni più spettacolari è il suo lago, dove si riflettono le vette delle Alpi e quando è ghiacciato è possibile pattinarci sopra.

Uno degli hotel di lusso di Sankt Moritz

Un’altra attrattiva sono le sue fonti termali, che anche d’estate attraggono numerosi turisti per intraprendere le cure termali, uno dei centri più conosciuti e grandi è il centro “Ovaverva“. Sono presenti anche diversi musei, un mosaico costruito con più di due milioni di tasselli in ceramica e diverse piste da scii. Inoltre si può visitare la Torre Pendente, resto della cinquecentesca Chiesa di San Maurizio, da vedere!

Il lago ghiacciato di St. Moritz

La nostra gita è finita, e con rammarico dobbiamo tornare a Bergamo, ma lo spettacolo che abbiamo visto ci rimarrà sempre stampato nella memoria. Il Bernina è davvero un’esperienza da non perdere! Magari la prossima volta proveremo a viaggiare in primavera o in estate e vedremo tutto con nuovi occhi!

Voi avete già percorso la Ferrovia Retica? Fatecelo sapere nei commenti!

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