New York

New york: itinerario 9 giorni

Abbiamo intrapreso questo viaggio nel settembre 2019 dopo aver già fatto una vacanza in una meta esotica a marzo. Decidemmo di scegliere una grande città, il sogno di Fede: New York. Catapultate dalla cittadina di Bergamo alla metropoli statunitense, ci siamo subito sentite piccolissime di fronte a questi immensi grattacieli. Nel viaggio ci accompagnò anche una compagna di viaggio d’eccellenza: la mamma! Nonostante i tantissimi km percorsi è sempre riuscita a tenere il nostro passo (o meglio, quasi sempre😂 ).

Questo viaggio ci ha portato a conoscere la vita newyorkese che abbiamo sempre visto in televisione e sui social, molto frenetica, fatta di pranzi mangiati camminando mentre si va a lavoro, caffè bevuti in metropolitana e partite di baseball. Il meteo non è sempre stato clemente, in quanto è molto variabile, passa dal caldo estivo al freddo/umido autunnale. Ma veniamo al dunque, in questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario di 9 giorni in una delle città più dinamiche al mondo.

Se vi serve qualche indicazione prima di partire, leggete qui il nostro articolo sui consigli pre-viaggio.

Vista dal Top of the Rock

Itinerario di 9 giorni:

Scese dall’aereo andiamo ai controlli dove ci hanno visionato l’Esta e fatto qualche domanda veloce sui motivi della nostra visita, se avessimo del cibo e materiale proibito con noi. Per arrivare al nostro hotel abbiamo preso lo Skytrain e infine la Subway fino a Times Square. Inizialmente non è facile capire la disposizione delle Avenue, ma dopo 10 minuti di adattamento e grazie a Google Maps siamo riuscite ad arrivare in hotel. Completamente fradicie perché pioveva e assonnate.

Il nostro hotel era il Four Points by Sheraton a Times Square, posizione strategica e centrale per girare Manhattan per il primo viaggio a NYC. La sera abbiamo fatto un giretto a Times Square (pioveva) a 10 minuti a piedi dal nostro hotel. Noi l’abbiamo prenotato qui, era un giusto compromesso tra posizione e prezzo ma soprattutto aveva la colazione inclusa, cosa per noi fondamentale.

1° giorno, Harlem

Ci dirigiamo verso il quartiere di Harlem. Presa la metro da Times Square ci siamo fermate a Columbus Circle dove ci siamo abbagliate gli occhi con il monumento del globo roteante. Nel tragitto verso Harlem abbiamo fatto tappa alla Cattedrale gotica di St. John the Divine e all’università Columbia. Arrivate ad Harlem siamo state subito rapite dalla street art e dalla cultura pop e gospel. Abbiamo mangiato uno spaghetto con meatballs in un ristorantino gestito da un ragazzo italiano.

Ci siamo perse tra le viette del quartiere e girovagando ci troviamo davanti al famoso Apollo Theatre dove venne lanciata la carriera di Ella Fitzgerald e Micheal Jackson & The Jackson 5. Abbiamo proseguito la camminata arrivando al General Grant Memorial (all’interno c’è la tomba del generale). Passando poi per il parco ovest di Manhattan raggiungiamo l’American museum of Natural History (non pensando che la lunghissima camminata l’avremmo pagata il giorno successivo 😑). Siamo riuscite ad entrare nel museo come ultimo ingresso serale gratuito! Se siete interessati al museo, vi lasciamo il link del sito qui.

graffiti ad Harlem
Graffiti di Harlem

2° giorno, Brooklyn

Scegliamo di andare a Brooklyn, partendo dalla parte più lontana che è Coney Island, sul mare e arrivando al famoso ponte. Ci siamo rilassate davanti alla lunghissima spiaggia tra un torneo di beach volley e una maratona con tanto di motivatore con microfono! Arriviamo poi al parco di Brooklyn e vedendo comparire il sole, scegliamo di noleggiare le bici e fare un giro al Prospect Park (perdendo un polmone nell’impresa). Il noleggio delle bici è consigliatissimo per godere di una giornata soleggiata al parco e delle piazze circostanti. Grazie alla bicicletta in poco più di un’ora abbiamo fatto il giro del parco e visitato la Grand Army Plaza dove si trova il Memorial di J.F.Kennedy.

Dopo aver lasciato le nostre biciclette abbiamo preso la metro in direzione Brooklyn Bridge per un pranzo a base di pizza newyorkese da Grimaldi’s pizzeria; finita la nostra super pizza abbiamo camminato fino a Dumbo dove c’è una fantastica vista sul Manhattan Bridge da non perdere! Lasciandoci trascinare dalla gente ci siamo ritrovate sul fiume, in uno dei più bei scorci tra i due ponti. La giornata prosegue verso Brooklyn Heighs. Fede, non contenta della faticaccia della giornata preferisce continuare in solitaria dal Cadman Plaza Park verso la Downtown ricomparendo dopo un’ora come se niente fosse 😖. Arrivato il tardo pomeriggio decidiamo di avvicinarci all’hotel. Finalmente percorriamo il bellissimo Brooklyn Bridge verso Manhattan, lo scenario lascia senza parole: il sole sta lentamente scendendo, il ponte si tinge d’oro, Manhattan è piena di luci e il fiume brilla.

Brooklyn Bridge

3° giorno, Central Park & Empire

Dopo un’abbondante colazione a base di bagel e waffle ci dirigiamo verso la nostra terza meta: il Central Park. Di primo acchito non è stato all’altezza delle aspettative ma poi durante la giornata l’abbiamo apprezzato di più. L’ideale è tenersi una giornata intera per visitarlo perché il parco si estende su una superficie di circa 10 km, tant’è che è pieno di corridori. Qui è possibile noleggiare le biciclette, i risciò e le carrozze con cavalli (che sconsigliamo…poveri cavalli!). Decidiamo subito di partire da metà parco nel West Side e percorrere in tranquillità la circonferenza del Jacqueline Kennedy Reservoir per godere del riflesso dei palazzi nelle sue acque calme.

Arrivate nell’East side ci dirigiamo verso il MET, Museo di opere d’arte provenienti da ogni angolo del mondo, situato sulla 5th avenue, uno dei musei più attrattivi di Manhattan. Sulla famosa scalinata, Michi si è calata perfettamente nella parte di Blair Waldorf in Gossip Girl, uno dei suoi telefilm preferiti. Grazie al New York City pass abbiamo potuto usufruire dell’audioguida che ci ha aiutato a comprendere meglio le opere. I padiglioni sono suddivisi in base all’area geografica delle opere, nell’area egizia si può ritrovare un vero e proprio tempio ricreato, il tempio di Dendur.

Purtroppo al momento del nostro viaggio il MoMa era in ristrutturazione quindi abbiamo deciso di proseguire rientrando nel parco. Ci dirigiamo alla statua di Alice in Wonderland per poi proseguire verso la Bethesda Terrace, una terrazza che dà su The Lake, con la sua imponente fontana, qui ci siamo rilassate tra sposi novelli e cantanti di strada con esibizioni da brividi. Dopo questi 10 minuti di relax ci siamo spostate verso il romantico Bow Bridge, dove sono stati girati molti film.

Quella sera abbiamo scelto di salire sull’Empire state building, all’interno ci ritroviamo nello scenario del film King Kong e proseguendo il percorso fino alla cima del grattacielo, passiamo attraverso una galleria dimostrativa della realizzazione della torre con proiezioni virtuali. Siamo arrivate in orario per il tramonto, lo scenario che ci si prestava davanti a noi era mozzafiato, milioni di luci illuminavano la serata. Cambiando angolazione riusciamo a scorgere per la prima volta la Statua della Libertà.

Alice in Wonderland

4° giorno, Groud Zero & Statua della Libertà

Un nuovo giorno nella grande mela ha inizio, il nostro itinerario prosegue verso Ground zero nel quartiere World Trade Center. Il silenzio davanti allo scheletro delle torri gemelle è devastante, tanto quanto leggere i nomi di ogni vittima del disastro. Una rosa fuoriesce dal nome di D.S. Agnes, quel giorno sarebbe stato il suo compleanno. Davanti a queste fontane immense si erge la Freedom Tower, o meglio la One World Trade Center, il sesto grattacielo più alto al mondo, il più alto degli Stati uniti, costruito nel 2006 dopo l’abbattimento delle torri gemelle nel 2001. Il nostro percorso prosegue nel National September 11 Memorial & Museum, museo imperdibile per comprendere almeno in parte l’accaduto. Difficile trattenere una lacrimuccia. Vi consigliamo di spenderci almeno qualche ora perchè ne vale la pena.

Il nostro viaggio prosegue verso il Battery Park, da lì ci siamo imbarcate sul traghetto (Ferry) diretto verso Liberty Island dove si trova la Statua della Libertà e il suo museo.

|Sapevate che la Statua è stata progettata in collaborazione con l’architetto che progettò la Tour Eiffel?|

Anche qui abbiamo l’audioguida che ci spiega i passaggi della costruzione della Statua e il perché del suo colore verde (non è altro che l’ossidazione del rame e l’esposizione all’acqua marina). A guardarla dal basso la Statua è immensa, bellissima, immagine di forza e fierezza. Riprendiamo il ferry che ci lascia su Ellis Island e il suo museo degli immigrati. Di ritorno abbiamo fatto un salto a Wall Street per vedere il famoso toro.

Statua della Libertà

5° giorno, Fort Tyron Park & UES

Decidiamo di visitare una parte poco conosciuta e poco turistica, volevamo allontanarci dai grattacieli e dai grandi supermercati per prendere una boccata d’aria fresca. Così ci siamo dirette verso Inwood dove è situato il Cloisters the MET, salendo a piedi dal Fort Tyron Park ci si trova davanti all’Hudson River e si arriva a questo museo al cui interno troverete opere medievali, sale gotiche e dei chiostri ricchi di fiori, dove potrete meditare, rilassarvi e non vi sembrerà nemmeno di essere a New York! Alcuni pezzi di questa struttura sono stati importati direttamente dalla Francia.

Finita la nostra visita abbiamo percorso il parco e ripreso la Subway per fare un giretto veloce al Plaza hotel (dove è stato girato “Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York”, uno dei film che hanno segnato una generazione, ovvero la nostra..). Nel piano interrato troverete una vasta scelta di ristoranti e pasticcerie, noi non potevamo non fermarci qui per un pranzo veloce da Pizza Rollio e un dolcetto da Doughnuttery.

Ci dirigiamo poi verso l’Upper East Side e finiamo il nostro giro dell’upper side in bellezza, tra i palazzoni stile classico ed elegante e gli Hotel di lusso della New York per bene. Visita veloce alla Trump tower, al Rockfeller center e nella St.Patrick Cathedral. Rientrate in zona hotel ci siamo fatte un giretto sulla Broadway tra i vari musical, Michi non poteva perdersi l’installazione di Harry Potter and the Cursed Child, Aladdin e il Re Leone.

Cloisters the MET, il chiostro

6° giorno, i Village

Oggi ci dedichiamo alla visita dei Village della Midtown fino alla Downtown. Partiamo alla volta del West village alla ricerca della famosissima casa di Carrie Bradshow (appartiene ad un privato che non vede di buon occhio i turisti che vengono per la classica foto di rito, tanto che ha apposto una catena con un bel divieto). Una visita a Soho e poi verso il Ghostbusters Headquarters in zona Tribeca (l’edificio si chiama Hook & Ladder ed è una vera caserma di pompieri) e Little Italy che poi tanto italiana non è.

In questi quartieri c’è da perdersi nei vicoli e viette senza guardare l’orologio, in ogni angolo potete trovare una piccola libreria storica, un giardino botanico, la New York University, il Washinton arch & Park a Greenwich o il quartiere gay. Proseguiamo verso il Flatiron Building fino ad arrivare da Macy’s per del sano shopping.

Ghostbusters Headquarters

7° giorno

Inizia un nuovo giorno in questa movimentata città, ci rechiamo a Chelsea passando prima da The Vessel e percorriamo tutta la Highline fino al Chelsea Market. Consigliamo di seguire questo percorso in modo tale da godervi la Highline al mattino con meno gente e fermarvi per pranzo al mercato o da Starbucks Reserve Roastery, noi fortunatamente abbiamo beccato una bellissima giornata di sole.

Nel pomeriggio facciamo un giretto al Bryant Park per un caffè veloce e visitiamo la New York Public Library con le sue enormi stanze studio e scalinate immense. Dopodiché proseguiamo verso la Central Station (dove Dan Humphrey vide Serena Vanderwoodsen e se ne innamorò).

High line

8° giorno

Per il nostro penultimo giorno a New York scendiamo fino al Battery Park da dove prendiamo il battello per Staten Island. Decidiamo di passare qui la giornata tra un giretto fra gli isolati con villette stile americano e un pranzetto a base di Hamburger allo Snug Harbor Cultural Center Park. Facciamo un salto a The Staten Island September 11th memorial e un po’ di shopping all’Empire Outlets. Nel tardo pomeriggio il tempo smette di essere clemente e arrivano i primi nuvoloni, così decidiamo di tornare a Manhattan. Al rientro camminiamo nel Financial district dove ci imbattiamo nel Vietnam Veterans Memorial, vari pub irlandesi e la Federal hall. Ritorniamo a Times Square, dove ci aspetta una cenetta da Bubba Gump rigorosamente a base di gamberi!

Staten Island memorial

9° giorno

Ultimo giorno nel cuore di Manhattan, abbiamo prenotato la visita con tanto di vista sul Central Park ad uno dei grattacieli più conosciuti di NY, il Top of the Rock. Prendiamo l’ascensore che ci porta in cima all’edificio e da qui rimaniamo incantate da una vista a 360° su NYC. Consigliamo di farlo durante le ore di sole, è la scelta migliore perché regala una vista spettacolare su Central Park, il fiume Hudson e l’Empire. Chiudiamo in bellezza con un classico newyorkese: il Singing Servers Ellen’s Stardust Diner, dove i camerieri si esibiscono in veri e propri musical ma la qualità del cibo ne risente.

Vista di Central Park dal Top of the rock

Considerazioni finali

Non fatevi prendere dalla frenesia del sogno americano, non è tutto oro ciò che luccica. New York è una città sempre in movimento, come tutte le metropoli ha i suoi pro (libertà d’espressione e mangiare a qualsiasi orario) e i suoi contro (la sporcizia e il caos), ma vi lascerà sicuramente senza parole. Non mancherà la voglia di ritornarci per vedere quel quartiere che non siete riusciti a godervi nella frenesia del viaggio.

Voi avete già visitato questa città? Cosa vi ha colpito e cosa non vi è piaciuto? Fatecelo sapere nei commenti!!

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